Il “peso” dell’amore

Vi vedo storcere il naso. Eh no, ma quale peso? L’amore dovrebbe ispirare leggerezza, leggiadria, altrimenti che amore è?

Eppure l’amore pesa. Lo conferma il Pont des Arts, classica meta degli innamorati a Parigi, che è crollato sotto il peso di migliaia di lucchetti. Per crollato, non vorrei farla tragica, si intende che è venuta giù una parte del parapetto che ha costretto le autorità a transennarlo per qualche giorno e a ingegnarsi per elaborare soluzioni alternative per le promesse d’amore dei fidanzatini.

La moda dei lucchetti, se continua così un giorno ne scriveranno nei libri di scuola, per chi non lo sapesse (dubito esista ancora qualcuno ignaro della loro origine) nasce con Federico Moccia e il suo bestseller, se mi concedete l’unico libro accettabile che ha scritto, Tre metri sopra il cielo. Il bestseller, circolato sottobanco tra la gioventù romana ed edito da Mondadori nel 2008, ha lasciato dietro di sé strascichi significativi: dalla consacrazione di Riccardo Scamarcio a sex symbol

alle scritte sui muri che ingentiliscono le facciate

ai famigerati lucchetti.

Ora, come tutte le mode che ad un certo punto dilagano senza limiti e confini, io spero che i giovani di tutta Europa abbiano perso la cognizione dell’origine di questa usanza o almeno che la voce non sia arrivata ai francesi, altrimenti rischiamo di farci recapitare la fattura per i costi sostenuti dal comune di Parigi per risollevare il ponte.

Le notizie del crollo risalgono a giugno. Le ultimissime novità riguardano invece la proposta alternativa che il comune di Parigi lancia alle giovani coppie di lucchettari. Love without locks: ovvero fatevi un selfie a Parigi, pubblicatelo su un sito appositamente creato per voi e smettetela con questi lucchetti che fanno crollare i ponti.

Parigi, selfie al posto dei lucchetti per salvare i ponti

Il Comune in ogni caso non esclude, se la moda non accennasse ad arrestarsi, di progettare un’installazione apposita per gli aficionados del lucchetto.

Moccia, hai visto cosa hai combinato? Se voi foste chiamati a decidere sulla questione cosa proporreste?

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Showing 5 comments
  • chicchina
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    Forse l’amore pesa,se lo si vuole incatenare,chiudere,sigillare-torno al lucchetto.L’amore è leggerezza,è la nuvola rosa che ci segue,è la libertà di amare anche quando non siamo amati.
    L’amore è..tante cose,mai un cuore inciso in un albero,o scritto a lettere cubitali sopra un ponte.Meglio 1000 post-it pieni di versi e parole.Il vento penserà a portarli in giro .

    • lelibrerieinvisibili
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      sono d’accordo con ogni singola parola, credo che siamo abituati a rendere tutto materiale, anche i sentimenti. I ragazzi hanno i loro lucchetti, gli adulti i loro mazzi di fiori e anelli con diamante. E così proliferano le scritte sull’asfalto e i fatturati delle gioiellerie.

  • panelibrienuvole
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    Oltre a tutto il danno fatto con quello specie di libro, questo. O tempora, o mores.

    • lelibrerieinvisibili
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      Non sarei troppo severa con il romanzo. A me è piaciuto, se hai 16 anni ha il suo perché. Credo che la trovata dei lucchetti fosse molto romantica e che Moccia avesse avuto una bella intuizione. Peccato che i giovani si siano lasciati prendere la mano e che ora la cosa rappresenti quasi un problema di sicurezza pubblica 😉

  • LettoreDisoccupato
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    Unirei l’ice bucket challenge ai lucchetti: un secchio pieno di lucchetti e conseguente doccia metallica… vedrai dopo se non ti passa la voglia di seguire stupide mode!

    Ps Il blog mi piace, ma sono totalmente in disaccordo su Moccia. Illeggibile se hai più di 13 anni, secondo me.

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